Il concetto di sunk costs e come non avere rimorsi

Hai mai sentito parlare di Sunk Costs? In italiano viene tradotto con Costi Sommersi, letteralmente significa Costi Affondati.

Avendo studiato economia all’Università, ne ho sentito parlare  spesso e, dalla prima volta in cui mi è stato spiegato il concetto, mi hanno subito affascinato.

E’ detto Sunk Cost (o Costo Sommerso) un costo che è già stato sostenuto in passato ed è impossibile recuperare. Ad esempio, compri un volo per New York a 400€ non rimborsabile. Questo è un Costo Sommerso, infatti, anche se quel giorno un grosso imprevisto ti impedisce di partire, non potrai mai recuperare quel costo.

A cosa è utile definire il concetto di Sunk Cost?

I bravi economisti sostengono che i Costi Sommersi non dovrebbero mai incidere sulle decisioni future perché falserebbero il risultato e quindi darebbero false risposte su quale sia la scelta più conveniente.

Tornando all’esempio del volo, immagina di aver scelto anche un albergo il cui costo sarà di 500€

Qualche settimana prima della partenza, viene fuori un’offerta grazie alla quale lo stesso volo che tu avevi comprato costa 200€ e se compri il volo adesso, avrai anche un super sconto sull’albergo pagandolo 250€. Cosa fai?

Istintivamente, può sembrare che avendo già un biglietto aereo sarebbe sprecato comprarne un altro buttando i 400€ del primo biglietto, ma, da un’analisi più approfondita, capisci che hai due possibilità:

  1. Ti tieni il biglietto e vai a pagare 500€ di albergo
  2. Butti il primo biglietto e compri l’offerta per 450€ (200 di volo e 250 di albergo)

La scelta migliore, e quella che farebbero tutti gli economisti, è proprio la seconda perché, al di là di quello che hai già speso, la seconda opzione ti consentirebbe comunque di risparmiare su quello che devi ancora spendere.

Nella vita è fondamentale tenere a mente l’inutilità dei Costi Sommersi. Il problema di chi si crogiola nei propri rimorsi, è che non riesce a superare il fatto di aver perso e continua a perdere tempo ripensando a quello che avrebbe potuto fare anziché darsi una mossa e cambiare il proprio futuro.

Bisogna morire ogni sera e rinascere ogni mattina

E’ questa una frase che mi accompagna da tempo e mi aiuta a non disperare per gli errori fatti nel passato. Una volta passata la notte, il nuovo giorno mi sveglierà diversa ed esattamente uguale alla Marilena dei miei sogni.

E’ una massima che non si può dimenticare, ti aiuta a resistere, ad andare dritta verso i tuoi obiettivi e ti fa capire che nella vita si può sbagliare, tutti sbagliano, anche gli uomini di successo, ma è la capacità e la testardaggine di rialzarti ogni volta, che ti porta a raggiungere la meta.

Il fondatore di Alibaba (compagnia cinese nota per il suo mercato online), Jack Ma, ritiene che ci sia un’età giusta per provare tutto il provabile. “Cadere e rialzarsi, ricadere e rialzarsi”, dice, e che l’età giusta sia quella intorno ai 25 anni.

Io dico che i fallimenti possono accadere a qualunque età, e che magari a 25 anni si è abbastanza spavaldi per lasciarseli scivolare addosso come briciole, ma quando si è più grandi, c’è una cosa che deve essere fondamentale nelle tue decisioni:

LA GESTIONE DEL RISCHIO

Chi gioca in borsa, o chi gioca a poker, avrà sicuramente chiara l’importanza della gestione del rischio.

Entrambi i giochi possono fruttare molto e, con le giuste precauzioni, evitare le perdite cospicue.

Se hai comprato delle azioni che nei giorni successivi cominciano a perdere, stabilisci una soglia di perdita entro la quale rivendere le azioni.

Se hai pagato il banco per vedere il Flop (una fase del poker), e sul tavolo compaiono carte che possono dare combinazioni più alte della tua, folda.

Nel primo caso devi considerare l’acquisto di azioni come Costi Sommersi e non sfidare la sorte aspettando invano che quei titoli salgano di nuovo. Nel secondo caso è la tua puntata ad essere un Costo Sommerso.

LA GESTIONE DELL’EMOTIVITA’

Una delle prime cose di cui devi sbarazzarti per perdere di meno e vincere di più è il tuo orgoglio. Per essere felice e stare bene dentro, non serve per forza indossare abiti costosi, guidare la macchina più bella o uccidersi di vita mondana. C’è chi è diventato ricco con una compagnia che, anziché avere sede su un grattacielo, ha scelto di lavorare in campagna tra le mucche.

C’è chi ha scelto di abbandonare la propria posizione da vicedirettore in banca per dedicarsi al proprio progetto personale, chi ha dato le dimissioni per garantirsi la felicità negli ultimi decenni della propria vita.

E ci sono giocatori di poker e azionisti in perdita che freddamente hanno lasciato sul banco le somme perse e hanno deciso a testa alta di ricominciare da capo. Tenendo sempre a mente i propri obiettivi di ricchezza, consapevoli di dover seguire un metodo ben preciso piuttosto che la speranza di profitti facili.

I RIMORSI

A differenza del rimpianto (dispiacere per non aver fatto qualcosa), il rimorso è il pentimento per qualcosa che si è fatto ma che, magari perché è andata male o per altri motivi, non si sarebbe voluto fare.

Chi pensa questo non è sicuramente abituato a vedere gli sbagli come la grande opportunità, che essi sono, di imparare.

E sì, quasi mi sento di dirti che

Nella vita, a volte si vince, a volte si impara.

Spero che le mie riflessioni su questo argomento ti siano piaciute. Io mi auguro che tu possa trovare tesoro nelle mie parole e che possa affrontare la vita in maniera più consapevole.

Ti sono infinitamente grata per aver passato questi minuti a leggermi e ti do appuntamento alla prossima settimana con un nuovo articolo.

Un abbraccio

Marilena

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