dipendenza finanziaria

Cos’è l’indipendenza finanziaria e come iniziare

Oggi voglio incominciare raccontandoti la storia di Alessandra.

dipendenza finanziariaAlessandra era una ragazza molto brava a scuola, e che si dava anche da fare dopo le lezioni per guadagnare qualcosa da spendere.

Frequentava il liceo, aveva buoni voti e, di sera, faceva dei lavoretti che le fruttavano molto di più di quello che ricevevano le sue compagne.

Finito il liceo, decise che sarebbe voluta diventare un’avvocata di successo e si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza.

Dopo 5 anni di studi e gavetta si laureò, passò al secondo colpo l’esame di Stato e divenne un’avvocata a tutti gli effetti.

Morì a 50 anni. Era diventata un’avvocata prestigiosa e super richiesta, tuttavia infelice.

All’età di 29 anni aveva già due lavori, e sapeva di avere una vita molto stressante ma continuava a farli per crearsi un futuro.

Poi arrivarono il matrimonio e i figli, e continuò a lavorare per pagare il mutuo, le bollette, le spese varie…

Alle poche persone con cui si confidò prima di morire, ammise “Odio il mio lavoro, non faccio che risolvere problemi di gente ricca, sommersa di soldi, che mi paga niente rispetto a quello che guadagna grazie al mio lavoro, ma continuo a farlo per garantire l’università a mio figlio”

Morì di cancro prima che potesse vederlo laurearsi.

La maggior parte delle persone, oggi, svolge dei lavori che non hanno nulla a che fare con i propri interessi.

Il mondo è pieno di lavoratori dipendenti o di professionisti autonomi che lavorano anche il giorno di Natale, o durante il compleanno del proprio figlio.

Se sei una donna che lavora in ufficio, non ti sei mai ritrovata nelle giornate di primavera a fissare gli alberi fuori dalla finestra? A pensare a come sarebbe bello essere al mare su un’amaca o in baita con un tè caldo durante l’inverno?

La soluzione a questo male di vivere c’è, e si chiama indipendenza finanziaria.

indipendenza finanziariaDal punto di vista dell’indipendenza finanziaria, esistono 4 situazioni diverse:

  • Il lavoratore dipendente. Colui che viene pagato per svolgere determinate funzioni e ha scarsa autonomia di decisione sul tempo da dedicare perché gli viene imposto dall’alto;
  • Il lavoratore autonomo. Anche lui viene pagato per svolgere determinate funzioni, ma ha una certa autonomia di decisione circa l’organizzazione del proprio lavoro. Vedi i commercialisti, o i grafici freelance;
  • Il socio o proprietario d’impresa. Questa situazione è di indipendenza finanziaria alta. Si tratta di colui che deve sì occuparsi della propria impresa, ma che ha larga autonomia di organizzarla come vuole. Ci sono proprietari di impresa che lavorano 24 ore al giorno perché non hanno una gestione basata sulle deleghe. I proprietari di impresa potrebbero addirittura affidare tutta la gestione ad un manager;
  • L’investitore. E’ il caso più alto di indipendenza finanziaria in quanto non si basa sul lavoro della persona, bensì sul lavoro dei propri soldi, che, anziché restare fermi in un conto corrente, vengono investiti producendo altri soldi.

A grandi linee, anche tu, sicuramente, ti troverai in una o più delle situazioni appena descritte.

Queste categorie di indipendenza finanziaria, non combaciano sempre con il senso di libertà e appagamento interiore che uno ha. In effetti, ho conosciuto lavoratrici dipendenti con un lavoro talmente emozionante da non avere bisogno di raggiungere livelli superiori di indipendenza finanziaria e lavoratrici autonome talmente affaccendate da non riuscire nemmeno a dormire la notte.

E’ più probabile, però, trovare gente appagata per la propria vita nelle categorie maggiori, seppur comprendano una piccola parte della popolazione.

COME RAGGIUNGO L’INDIPENDENZA FINANZIARIA?

Se ogni mattina ti svegli a malincuore perché incomincia una nuova giornata intensa di lavoro, vorrai sicuramente sapere come fare a raggiungere l’indipendenza finanziaria. O, perlomeno, raggiungere un grado più alto di indipendenza.

Nonostante possa sembrare un sogno al di fuori della tua portata, io credo fermamente che con l’impegno si possa raggiungere qualunque traguardo nella vita.

Ecco come puoi incominciare a costruire un futuro indipendente:

  1. Attenta a dove spendi.

Un sogno così grande non può essere raggiunto dalla sera alla mattina. Ma, come qualunque altro obiettivo, è scomponibile in micro azioni che puoi mettere in atto fin da subito e facilmente.

Ogni volta che spendi dei soldi, valuta se è una spesa fine a sé stessa o se contribuisce ad aumentare il tuo valore. Ad esempio: se consumi soldi in discoteche che ti lasciano solamente un grande cerchio alla testa il giorno dopo, lascia stare. Ma se invece accetti di uscire con gente che è indipendente finanziariamente e da cui puoi imparare molto, allora puoi permetterti anche una cena più costosa.

Altro esempio di come puoi spendere i tuoi soldi è frequentare corsi di formazione. Non smetterò mai di dirlo. Investire sulla propria conoscenza e sull’essere aggiornati, fa sempre la differenza.

Non sai da dove incominciare per gestire le tue spese? Leggi questo mio articolo sull’argomento!

Dunque, ricapitolando, investi nel giusto network, nella formazione, e, perché no, spendi qualche soldo per fare investimenti. Puoi incominciare da una piccolissima somma. Al massimo, se quei soldi li perdi, considerali un investimento formativo!

  1. Ripaga te stessa sempre per prima.

Non puoi cercare di avere un ritorno finanziario senza avere una base solida di risparmi. Io seguo un metodo che mi ha permesso in 4 mesi, di mettere da parte ben 800 euro. Anche se possono sembrare pochi, mi pento di non aver utilizzato questo metodo 10 anni fa, quando avevo 20 anni. Immagina quanto avrei potuto metter da parte!

E’ facile. Prima di pagare affitti, bollette o quant’altro, stabilisci la tua paga personale. Basta un 10% delle tue entrate. Io, appena mi arriva lo stipendio, ne conservo il 10%, poi, alla fine del mese, dopo aver contato le mie spese, metto a risparmio tutto quello che rimane. Questo metodo mi consente

a) di risparmiare a prescindere da quanto spendo, perché lo faccio come prima cosa

b) di sforzarmi a spendere meno per mettere nel salvadanaio quanti più soldi possibile a fine mese.

  1. Svincolati dalla convinzione più lavoro, più guadagno.

Il tempo è denaro ed è l’unica risorsa equa per tutti.

Tutti abbiamo lo stesso numero di ore e la differenza tra chi è ricco e chi è povero è la capacità di far fruttare al meglio il proprio tempo.

Il lavoro dipendente consiste nell’ottenere una ricompensa per le ore che dedichiamo al lavoro. Quello che non ci viene detto, è che esistono diversi modi per svincolarci dalla paga oraria e guadagnare anche di notte mentre dormiamo. Eccone alcuni:

  • Guadagnare con i tuoi libri. Se ti piace scrivere, puoi oramai pubblicare il tuo libro senza bisogno di un editore. Amazon offre un servizio, Kindle Direct Publishing, che ti permette di autopubblicare i tuoi libri, sia in versione cartacea che digitale.
  • Se sei un musicista, puoi vendere le tue composizioni online. Saranno utili sicuramente a chi cerca musica per i propri video o qualunque altro scopo. Ricordati che, nell’era di internet, i confini sono insignificanti! E ci può essere, dall’altra parte del globo, qualcuno che stava cercando proprio il sound che tu hai da offrire.
  • Anche le foto sono molto gettonate, sul sito iStock ad esempio, sono vendute foto e immagini digitali da poter utilizzare in qualunque progetto online. Ti assicuro che pagare per una bella immagine di copertina è una pratica comune per chi vuole apparire originale e professionale.

Il senso di avere un reddito passivo è quello di guadagnare anche mentre si fa altro, potresti guadagnare mentre dormi ad esempio, perché qualcuno, dall’altra parte del mondo, ha considerato interessante il tuo lavoro e lo ha comprato.

Un altro prodotto che potresti creare, se hai un particolare talento o passione, è un corso. Potresti creare un videocorso in forma di tutorial dettagliato oppure una guida completa in versione scritta!

Se ti senti particolarmente esperto in un argomento e ritieni di poter insegnare ma non sai da dove incominciare, prova da Udemy.

  1. Pianifica la migrazione.

I modi per guadagnare indipendentemente dalle ore di lavoro sono tantissimi, e, online, esistono diverse guide che ne parlano.

Quello che vorrei approfondire con te è la migrazione da lavoro dipendente a lavoro indipendente. Se la tua situazione attuale è quella di essere dipendente di un’azienda, ti chiedo di non essere avventata nel mollare tutto e partire.

E sì, quando si incominciano a capire le possibilità del mondo moderno di fare soldi anche senza il consueto posto fisso, si rischia di farsi prendere dall’entusiasmo e fare scelte avventate.

In un libro bellissimo di Francesco Grandis, Sulla strada giusta, sono stata affascinata dalla scelta del protagonista di mollare il suo lavoro per partire alla ricerca della felicità. Il suo caso, e quello di tanti altri ragazzi che lo fanno, è una favola a lieto fine ma ha un difetto.

Provoca un senso di agitazione e potresti essere spaventata nel pensare che devi per forza mollare tutto per crearti una nuova vita. Ci vuole molto fegato per compiere una scelta di tale portata e potresti abbandonare l’intento per paura di perdere tutto.

In realtà, se hai un obiettivo, quello di guadagnare autonomamente, puoi incominciare anche senza mollare il tuo lavoro attuale. Ne è un esempio un grande blogger italiano che per i primi anni curava il suo spazio web e contemporaneamente conservava il suo posto di lavoro: Andrea Giuliodori.

Certo, lavorare 8 ore al giorno e dedicarsi anche al proprio progetto personale è un’impresa ardua e necessita di una certa organizzazione.

Last but not least,

  1. Gestisci l’aspetto emotivo.

Quando ti accingi a sostituire la tua fonte di denaro attuale con quella dei tuoi sogni, non dimenticare mai di ringraziare ciò che lasci.

Ma aspetta… anche se lascio un capo insopportabile e delle colleghe arpie?

Sì, anche in quel caso.

Alla base di questo ragionamento c’è una filosofia di vita volta alla costruzione anziché alla rinnegazione.

Vai avanti con positività senza lasciare rancori alle tue spalle. Accetta quello che è stato, quello che hai fatto finora e perdona le persone che ti hanno fatto del male.

La crescita sta nel separarsi con un cuore in pace e abbracciare il cambiamento in maniera responsabile e decisa.

E’ con immensa gioia che ti ringrazio per avermi letto e mi auguro di averti lasciato degli spunti per la costruzione della tua indipendenza finanziaria.

Ti saluto con affetto.

Marilena

PS: se vuoi approfondire il tema dell’indipendenza finanziaria, ti consiglio di leggere Padre ricco padre povero di R. T. Kiyosaki, libro dal quale ho tratto ispirazione per scrivere questo articolo.

Ci rileggiamo, ciao!

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