finanza personale

Finanza personale: i 6 principi chiave

Per diventare una Persona indipendente, è di fondamentale importanza conoscere anche qualche principio di finanza personale.

Non tutti sanno bene come gestire i propri soldi e molto spesso ci si allontana volontariamente da questo tema per paura di sembrare “attaccati al denaro”. Eppure non si può raggiungere davvero l’indipendenza se si ignora questo aspetto della propria vita che, come spiego meglio nelle 5 fasi, è un pilastro della crescita di ogni individuo.

Qui andrò a parlare delle 6 lezioni che ho imparato nel corso della mia vita a proposito della finanza personale.

1. Le entrate prima di tutto

Si possono utilizzare tanti metodi per gestire i propri soldi: controllare le proprie spese, investire, fare un’assicurazione, piani di accumulo, pensioni complementari, ecc… ma la cosa più importante di tutte è raccogliere denaro dall’esterno.

Non serve a niente trasferire i soldi da un conto all’altro se alla base non vi sono delle entrate consistenti e le entrate devono avvenire con periodicità e devono essere maggiori del proprio fabbisogno. In poche parole, devi guadagnare più di quanto spendi.

Un principio scontato che, però, viene spesso tralasciato per creare sistemi complicati di investimento e di risparmio. Non dimenticare mai che investimenti e risparmi non potranno farti diventare ricco ma ti serviranno solo per proteggere il tuo patrimonio e non lasciare che venga eroso dall’inflazione. Ma ricordati che per costruire quel patrimonio, i soldi devono arrivare dall’esterno. Bisogna lavorare e guadagnare.

2. Non avere tutti i soldi nello stesso posto

Se metti tutti i tuoi soldi sullo stesso conto, stai facendo due tipi di errore:

  1. Uno di natura psicologica, in quanto se sul conto leggi 30.000 ti comporterai come una persona che ha 30.000 euro. Se ne hai 6.000 ti comporterai come se ne avessi 6.000 a disposizione. La tua carta sarà sempre la stessa sia per le spese quotidiane che per gli investimenti e sarà difficile tenere separate le due cose. Se invece tieni di meno sul tuo conto per le spese quotidiane, il tuo limite scatterà prima ed eviterai tante spese inutili che altrimenti avresti fatto.
  2. Il secondo errore è di natura strategica. Avere un solo conto ti espone completamente al rischio di una sola banca, o di un solo mattone (nel caso siano tutti nelle pareti di casa tua…). Per quanto possa essere improbabile, il rischio c’è sempre e può essere legato alla banca, alle frodi, agli accessi illegali non autorizzati e a tante altre eventualità.

Invece, cerca di separare i tuoi soldi in base alla loro destinazione. Se hai un progetto professionale o un investimento che vuoi fare, inizia a mettere questi soldi in un conto a parte, volta per volta, in modo che li vedrai crescere e sarà più difficile per te prelevarli per cose futili. Mantieni solamente quello che ti serve per la vita quotidiana nel conto di cui hai la carta di debito o credito che usi giornalmente.

3. Vincola e investi

Mantenendo tutti i soldi, anche quelli che non servono subito, su un conto corrente, li vedrai lentamente scendere a causa di spese e commissioni bancarie.

Molte banche invece, propongono di vincolare alcune somme (mai inferiori a 500€ per volta) in modo tale da ricevere alla fine del periodo di vincolo (a partire da 6 mesi) degli interessi.

Questi interessi non sono molti, anzi, una sciocchezza soprattutto in questo periodo, ma almeno evitano che i tuoi risparmi si abbassino anziché aumentare.

Io ho iniziato a vincolare i miei soldi periodicamente quando so che non mi servono subito, su banche come Santander e Aidexa, solitamente faccio un giro su confrontaconti.it quando ho delle nuove somme che voglio vincolare e scelgo la banca che mi sembra più affidabile.

In questo modo so sempre che ho queste somme disponibili, che posso in ogni momento svincolare se mi servono, ma che non si erodono a causa di commissioni e bolli.

Per i più temerari consiglio anche di fare un corso di investimenti che garantiscono un ritorno molto superiore a quello dei conti deposito con rischi quasi azzerati.

4. Crea un portafoglio emergenze

Nella finanza personale, avere un portafoglio emergenze è obbligatorio. Cosa succederebbe se perdessi il lavoro da un giorno all’altro? Cosa succederebbe se perdessi la casa, o se la macchina diventasse inutilizzabile?

Non si può fare affidamento solo alla legge d’attrazione in questi casi… Per quanto tu possa con il pensiero stare lontano dalle disgrazie, devi comunque prevedere un budget in grado di aiutarti nel caso dovesse capitarti qualcosa.

E non sto parlando solo di assicurazioni, per le spese improvvise di più lieve entità, dovresti sempre avere un gruzzolo in grado di garantirti lo stesso stile di vita almeno per sei mesi.

Mi spiego meglio.

Un portafoglio emergenze è un ammontare di soldi che potrai spendere solo in casi di grave mancanza di altri soldi. Quanto deve essere grande? Direi che deve permetterti di vivere la stessa vita che stai vivendo ora per almeno 6 mesi. Durante questo periodo potrai dedicarti a ripristinare la tua vita (trovare un nuovo lavoro, una nuova casa, una nuova macchina, ecc…) in modo più sereno in quanto avrai il tuo portafoglio emergenze.

5. Pianifica il lungo periodo

È vero che sembra molto più avvincente vivere la giornata, che da piccoli si pensa di essere invincibili e che si troverà il modo per diventare ricchi… un giorno. Ma gli obiettivi grandi hanno bisogno di tanto tempo e di impegno mirato.

Non potrai arrivare ad avere successo da un giorno all’altro senza impegnarti. Devi iniziare oggi.

Se avessi investito in un piano d’accumulo 2000 euro all’anno per 12 anni, ora avresti circa 30.000 euro da poter spendere magari nei tuoi progetti, o per iniziare un’attività tua, o per qualunque obiettivo. Questo grazie agli interessi composti e alla particolare configurazione dei piani d’accumulo che ti consiglio di approfondire se non sai già cosa sono.

Il punto è che è possibile che tu abbia fortuna un giorno nel raddoppiare, triplicare, centuplicare i tuoi soldi in un colpo solo ma questa è una eventualità veramente poco probabile, invece l’investimento in piani mirati a basso rischio con ritorni lenti ma costanti ti garantisce quasi al 100% di raggiungere il tuo obiettivo. Certo è più lento, ci vuole pazienza è non ti fa diventare milionario se parti da zero, ma è sicuramente meglio di niente!

6. Lavora per avere redditi passivi

Un reddito passivo è un’entrata che ti arriva in maniera automatica. Se quando vai al lavoro vieni pagato per ore, il reddito passivo è invece dislegato dal tempo. Non dipende nemmeno dalla quantità di cose che fai o dagli obiettivi che raggiungi.

Non è necessario avere il 100% delle proprie entrate come reddito passivo, è sufficiente anche solo integrare il proprio stipendio con questo tipo di entrate per sentirsi più liberi finanziariamente.

Ecco alcuni esempi di reddito passivo:

  • gli investimenti. Investendo dei soldi in azioni, in aziende o in obbligazioni guadagnerai interessi e plusvalenze. Per poter vivere grazie agli investimenti è necessario partire con un capitale molto alto. Per bassi capitali può comunque essere una fonte di guadagno aggiuntivo molto comodo.
  • Gli infoprodotti. Sono tutti quei prodotti che in realtà consistono nella vendita di informazioni. L’esempio più calzante è quello dei videocorsi. Quando una persona compra un videocorso sta infatti pagando per ottenere le informazioni contenute al suo interno, cosi come per i libri, i software, la musica, ecc… La particolarità degli infoprodotti è quella di poter essere moltiplicati senza sforzi, con un click e in modo persino automatico. Per questo si potrà spendere molto tempo per la creazione iniziale ma poi si potrà vendere infinite volte.
  • Canoni o affitti. Concedere in uso un bene di proprietà può generare redditi passivi. Pensa agli affitti: il proprietario cede una casa in uso in cambio di un canone mensile. Ovviamente si può dare in affitto qualunque cosa, anche un’auto o un garage. Il punto è che se il sistema funziona, il proprietario potrebbe andare a vivere alle Hawaii e aspettare mensilmente che gli affittuari gli facciano il bonifico.

E tu, metti in atto questi principi di finanza personale? Conosci altri trucchi o vuoi darmi qualche altro consiglio?

Aspetto le tue opinioni nei commenti.

Per oggi ti saluto e ti auguro una buona settimana!

Marilena Neglia

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.