amare te stessa

Come l’indipendenza può farti ritrovare il peso forma

Ciao a tutte, ragazze. Quest’oggi il mio articolo toccherà un tasto dolente per molte di noi femminucce. Il peso forma.

Inoltre, si baserà su una convinzione che ho da tempo: che non serve nessuna dieta per sbarazzarti dei chili di troppo, ma solo semplicemente serve imparare ad ascoltarsi.

IL RAPPORTO CON IL MIO CORPO

amare te stessa

Per molti anni della mia vita ho avuto un fisico impeccabile, infatti facevo diversi sport durante l’adolescenza e non saltavo nemmeno un allenamento.

A quell’epoca non davo importanza a ciò che c’era nel mio piatto. Mangiavo ciò che mi piaceva, senza contare le calorie, evitavo ciò che non era di mio gusto e lasciavo il cibo nel piatto se ritenevo fosse troppo.

Il fatto che mi dedicassi molto allo sport mi permetteva comunque di avere un fisico invidiabile che ho mantenuto per molti anni anche dopo aver smesso di allenarmi.

Poi, un giorno, mi sono guardata allo specchio e… il disastro. Mi sono accorta dei difetti che piano piano si erano concretizzati nel mio aspetto fisico e ho cercato di correre ai ripari.

LA DIETA E LO SPORT

Appena ti accorgi di avere qualche chilo in più, la prima cosa, e la più logica, che viene in mente è mettersi a dieta e incominciare a fare qualche sport.

Peccato però che il fatto stesso di mettersi a dieta e di seguire uno stretto regime alimentare, sia una forzatura, una ulteriore forzatura, che non fa altro che appesantire la nostra anima già duramente messa alla prova dagli impegni quotidiani.

Così come per lo sport. Costringere sé stessi a staccarsi dal divano per allenarsi, e farlo lamentandosi, non può certo essere la strada giusta. Ogni cosa che fai in maniera forzata e con scarsa volontà non porterà ai risultati sperati.

Come fare allora a recuperare il proprio peso forma?

Ancora una volta l’aiuto arriva dalle nostre convinzioni e dagli schemi mentali che ci limitano. Ancora una volta è necessario comprendersi fino in fondo ed avere un rapporto sano con te stessa.

IL RAPPORTO CON IL CIBO

A differenza delle nostre nonne, siamo cresciute circondate dall’abbondanza, per di più con dei genitori che per la prima volta nella storia, sono venuti a contatto con il benessere.

I nostri frigoriferi sono sempre pieni e per strada, come nei supermercati, non si fa fatica a trovare qualcosa da mangiare a poco prezzo.

Questo ci ha portato a vedere il cibo come qualcosa di sempre presente e sul quale possiamo fare affidamento. Ecco perché l’idea dell’abbuffata a mezzanotte o della ragazza che finisce la vaschetta di gelato perché è stata lasciata dal suo ragazzo.

Il cibo, a differenza di tutte le droghe, è socialmente accettato. Ci riempiamo di cibo durante le festività, ci premiamo con del cibo quando facciamo qualcosa di buono e tutto questo lo subiamo fin da quando siamo piccoli. La befana ci portava la calza piena di dolci e ci veniva concesso il lecca lecca perché avevamo fatto i compiti.

In questo modo siamo state abituate a credere che il cibo spazzatura fosse un premio e un piacere, non un nutrimento come invece il cibo dovrebbe essere visto.

SCARSA EDUCAZIONE ALIMENTARE

L’abbondanza di prodotti confezionati e “nuovi” ha reso accettabili cibi fatti esclusivamente da sostanze chimiche o prodotti super raffinati.

Che fine ha fatto la famosa dieta mediterranea che ci invidia tutto il mondo?

La pasta una volta realizzata a mano con farine integrali è diventata confezionata a partire da farine super raffinate provenienti da chissà dove. La salsa di pomodoro ormai è frutto di un concentrato disciolto nell’acqua, le verdure, anche se di buonissima qualità, vengono cucinate e mescolate ad ogni tipo di salsina.

Questa è la “nuova” dieta mediterranea. Quella con nessun riscontro scientifico circa la sua salubrità.

E’ necessario appassionarsi nuovamente dei sapori antichi, poco elaborati. Ricominciare a gustare la polpa succulenta di una mela raccolta dall’albero, abituare nuovamente le papille gustative a riconoscere il sapore del chimico e dello zucchero che ormai c’è in ogni cosa.

Sì perché abituarsi a mangiare lentamente e a sentire fino infondo il sapore del cibo è un ottimo repellente per i cibi spazzatura. Il nostro corpo può riconoscere i sapori veramente buoni per lui, e lo può fare senza nessuno sforzo di volontà.

La prossima volta che mangi un cibo genuino, ti invito a masticarlo a lungo, ad impastarlo nella bocca e a fare caso al suo sapore. Ti accorgerai, dopo pochissime volte, della differenza e del fatto che la naturale dolcezza della frutta è mille volte più gradevole dello zucchero raffinato ormai presente in tutti i cibi confezionati, dolci e non.

Basta solo prendere coscienza della differenza e le tue papille gustative faranno automaticamente la scelta giusta seguendo il proprio istinto.

IL MOVIMENTO

Il movimento del corpo è fondamentale per stare bene fisicamente. E’ noto che la sedentarietà sia una delle nuove piaghe della società. Ma tralasciando il parere degli esperti e dei sociologi, ti invito a rifletterne direttamente con te stessa.

Quando ti muovi, fai sport e sudi, non avverti una sensazione di appagamento?

Certo, a volte è difficile staccarsi dal divano per fare attività fisica. La si avverte come una rinuncia, come uno sforzo, il tutto svanisce però alla fine della nostra attività. Al termine di una giornata in cui hai fatto sport, dovresti sentirti più soddisfatta e appagata. Inoltre fare sport durante la giornata non solo ti può far perdere i chili di troppo, ma può migliorare la qualità del sonno, aumentare la felicità e diminuire lo stress.

Anche in questo caso, come per il cibo, serve però raggiungere un livello naturale di movimento.

Che significa?

Bisogna incominciare a capire che, per stare bene fisicamente, non serve mettersi le scarpe da ginnastica due volte a settimana, serve muoversi ogni giorno.

Non siamo fatte per stare 8 ore sedute davanti ad uno schermo, 4 ore stese a leggere e 8 stese a dormire. C’è bisogno di muoversi più frequentemente possibile e introdurre questi esercizi nella nostra vita quotidiana. Ecco un po’ di idee per te:

  • Utilizza la bici anziché l’autobus;
  • Se devi utilizzare per forza i mezzi pubblici, scendi ad una fermata precedente o successiva e continua a piedi;
  • Parcheggia sempre più lontano;
  • Smetti di utilizzare l’ascensore e usa di più le scale;
  • Ogni 2 ore di lavoro, fai 5 minuti di stretching;
  • Lavora in piedi, ad esempio utilizzando una standing desk;

Se fai sport, continua a farlo anche se non raggiungi i risultati sperati. Non è importante che tu diventi il più veloce o che tu riesca a finire una maratona. L’importante è compiere un’attività gratificante.

A me, ad esempio, piace correre di mattina presto. Non sono resistente e non sono nemmeno veloce, ma sai cosa mi piace di questo sport? Esplorare posti nuovi, per cui cerco di trovare nuove strade, senza pensare ai chilometri e al tempo che ci metto e soprattutto mi piace correre quando sono in viaggio, fermarmi a fare foto, ecc… Inoltre correre d’inverno come prima cosa della giornata, mi da la sensazione di rimanere più calda durante tutto il resto del giorno affrontando meglio il freddo.

Inventa il tuo sport purché ti faccia sudare. Ti piace ballare? Puoi farlo anche a casa tua come se non ci fosse un domani! Sei ambientalista? Corri portandoti dietro una busta per raccogliere i rifiuti! (Lo sapevi che è uno sport che si sta diffondendo in tutto il mondo? Si chiama Plogging!)

Come si suol dire… l’unico limite è la tua fantasia!

AMORE PER TE STESSA

Ricorrere al cibo per riempire i vuoti e/o accettare una vita sedentaria e apatica sono sia il frutto che la causa di una scarsa fiducia in te stessa.

Cresciamo circondate da stereotipi di bellezza irreali, miriamo a controllare ogni aspetto della vita e perseguiamo ideali di perfezione impossibili.

Per di più continuiamo a rimandare la nostra felicità al momento in cui saremo magre, al momento in cui avremo il lavoro dei nostri sogni, il principe azzurro, ecc.

Se sei anche tu una che rimanda la felicità, sappi che i tuoi obiettivi non arriveranno mai finché non ti convincerai che la tua felicità è adesso.

Sembra un controsenso, è vero. Ma credimi, tutti i tuoi obiettivi si realizzeranno se incominci da oggi ad amare te stessa.

Ho conosciuto una donna che mi ha confessato di non voler spendere soldi per alcun trattamento di bellezza (parrucchiere, abbigliamento, ecc.) finché non avesse perso i chili di troppo.

Irreale secondo il mio punto di vista. Perché? A quella donna manca qualcosa. La sua femminilità. Come credi che riempirà il vuoto creato da questa mancanza? Con del cibo.

Ecco perché è necessario chiedere a te stessa: cosa ti manca? Se la risposta è “mi manca essere sensuale” non rimandare l’acquisto di biancheria sexy a quando sarai più magra. Comincia da oggi a costruire la tua nuova personalità a partire dalla tua fisicità attuale.

Vedrai che se tapperai il vuoto con quello che ti piace di più ci sarà sempre meno spazio per il cibo superfluo e senza nemmeno accorgertene ti guarderai allo specchio e ritroverai la tua vera forma.

Ogni mattina quindi, guardati allo specchio e formula un’affermazione gratificante: ad esempio “io sono bella, io sono sexy, io sono intelligente, io sono …”

LA TUA VERA ESSENZA

Spesso nella vita finiamo per dimenticare chi siamo veramente. Da ragazze siamo piene di sogni, affamate di avventure e anticonformiste.

Non ci preoccupiamo di sbagliare, viviamo la vita come viene.

Ripensa ai sogni che avevi da piccola. Magari sognavi di essere un’artista, una cantante, un’astronauta.

E poi, con il passare degli anni, le necessità della vita prendono il sopravvento. Si finisce per accettare un lavoro mediocre ma sicuro.

Si finisce per credere alle persone che abbiamo intorno, quando ci dicono che la sicurezza del posto fisso è meglio dell’inseguimento dei sogni.

Allora si rinuncia a viaggiare per rimanere vicino ai propri cari, si cerca di soddisfare le aspirazioni dei genitori, placare i desideri preferendo una vita di coppia senza troppe discussioni.

Quante rinunce hai fatto solo per non creare discussioni con i tuoi cari?

Puoi nasconderti dietro alla perfezione della tua casa, della tua famiglia, dei tuoi rapporti, ma non nasconderai a te stessa di aver rinunciato alla tua essenza.

Finché non conquisterai la tua indipendenza, cercherai sempre un sostituto al vuoto nella tua anima. Possono essere le droghe, può essere il cibo, possono essere i programmi spazzatura e molte altre cattive abitudini che hanno in comune il fatto di farti sprofondare. Di farti dimenticare la responsabilità che hai nei confronti di te stessa di dare sfogo alla tua vera natura.

D’ora in poi scegli indipendentemente dagli altri ciò che è meglio per te. Ascolta la tua voce repressa che ti dice cosa vuole e non attaccare la tua vocina interiore che ti chiede di mangiare. Non sommergere quella parte di te che sta chiedendo aiuto ma analizzala per capire cosa realmente vuole.

Mi auguro che le mie parole ti abbiamo scosso e che ti possano aiutare a costruire la vita dei tuoi sogni.

Ti ringrazio infinitamente per avermi letto e ti mando un abbraccio. Ci rileggiamo la prossima settimana.

Marilena

P.S. Se vuoi approfondire il rapporto tra indipendenza e cibo ti consiglio il libro di Raffaele Morelli Dimagrire Senza Dieta che mi ha ispirato per questo articolo.

 

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